DIARIO
IOI 2026

IOI 2026Tashkent
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Pubblicato da @LaMatematica14 il 8 agosto 2026

Salom!
Da oggi e per i prossimi 9 giorni vi allieteremo puntualmente (come da tradizione, o forse rompendola) con il resoconto minuzioso delle avventure italiane alle IOI 2026 a Tashkent (UZ).

Vi presentiamo i nostri protagonisti:

Yoqimli mutolaa

Pubblicato da @LaMatematica14 il 8 agosto 2026

Day -2 (07.08)

La giornata inizia presto per tutta la delegazione. Primo task, arrivare all’aeroporto: il fullscore arriva da ITA2, arrivato a destinazione alle 8:00 con ben mezz’ora di anticipo. All’opposto le coppie ITA-{3,TL} e ITA-{1, DL} che invece scommettono (1000 UZS) sul giungere prima tra ritardi e bus frigoriferi.

Chi ha perso la scommessa?
  • Milanesi
  • Torinesi
  • Ho perso
0 votanti

Il volo per Varsavia risulta inaspettatamente tranquillo (nonostante i ~60 minuti di ritardo). Una volta arrivati nella capitale polacca, ITA-3 sfoggia le sue abilità linguistiche per ordinare pierogi per tutti. Il tempo passa veloce tra una partita di Tichu e l’altra e presto giunge l’ora di ripartire alla volta della destinazione finale, Tashkent. Nonostante le raccomandazioni di dormire in vista della giornata seguente, il viaggio è permeato da discussioni diffamatorie su un’istituzione legata a [censurato], ascoltate con grande interesse da ITA-{degni di un fattore primo}, che nel mentre comprendono la propria skillissue in quanto creazione di problemi interattivi.

PS due siti molto interessanti: lot318.com (creato apposta per il nostro volo) e pisa.uz

La parte più interessante del giorno doveva però ancora arrivare (anche se lo ammettiamo per noi non era più lo stesso giorno, ma per voi si quindi va bene lo stesso). Arrivati a Tashkent gli impavidi eroi si fiondano fuori dall’aereo nel disperato tentativo di non perdere le seguenti due ore di fronte al controllo passaporti. Ad aspettarli dopo la navetta c’è invece un’accoglienza regale: 6-7 volontari delle IOI li salvano dall’incubo della std::queue<person> che per poco non faceva stack overflow, reindirizzando il gruppo nella sezione riservata alla crew.

Il membro più prominente della scorta ci accompagna a comprare delle SIM (“gratis”). Sostenendo che siamo “persone molto amichevoli” otteniamo un’offerta dalla success rate del 50%: 25GB al prezzo di 10GB (modico prezzo di 115000 UZS). Nel frattempo ci racconta dei kebabbari di Tashkent e delle particolari usanze (ancora da confermare) del codice PIN da dire a voce ai camerieri nei ristoranti.

Metà della squadra invece si reca alla toilette e osserva dei cartelli di divieto, più o meno palesemente trasgrediti.

Segue la distribuzione di bottigliette d’acqua e di colpo la delegazione si ritrova davanti ad una montagna di pane sorprendentemente non finto, come confermato da ITA-{1,TL} che mostrano di apprezzare e si aggiudicano dunque l’intera “pagnotta” (o ghirlanda, o come la volete chiamare, ITA-2 propone globulo rosso).

La giornata si conclude con l’arrivo in hotel e la presentazione ufficiale di UZ-ITA, la nostra guida. Ancora una sorpresa arriva dal pagamento in hotel, effettuabile solo in contanti, dollari o sum che saremo costretti a prelevare.

Pubblicato da @MattArt il 9 agosto 2026

Day -1:

Incredibilimente nessuno si perde nel sonno e con qualche vicessitudine (qualcosa qualcosa chiavi dell’hotel, qualcosa qualcosa cos’è bene non mangiare a colazione) i prodi eroi sono pronti per partire alla volta di Samarcanda. Tutti tranne uno, ITA-DL, purtoppo fondamentale alla chiamata taxi in quanto parte della coppia possendente l’app.

Incredibilmente (di nuovo) la squadra arriva in stazione con abbastanza anticipo da superare i lumacheggianti quanto laschi controlli di sicurezza e dirigersi al binario, non indicato dal tabellone, ma da una persona il cui unico lavoro sembra essere quello. Ancora prima di salire sul treno ITA-3, a cui tutti hanno affidato le chiavi, esclama: “Ho lasciato le chiavi sul taxi!” (non era vero).

Il viaggio in treno è allettato dalla scrittura del diario e interrotto da varie pause intellettuali, in cui si scopre, tra le altre cose, che “Hot Dog” è una tipica esclamazione di felicità statunitense. Oltre a ciò, il team realizza che l’Italia e l’Uzbekistan sono equivalenti per flusso umano (u.d.m. personekm2persone \cdot km^2).

Chi è l’unico contestant ad affermare che dormire >>>>> scrivere il diario?
  • ITA-1
  • ITA-2
  • ITA-3
  • ITA-4
0 votanti

Dopo il treno e il taxi la squadra si trova di fronte alla piazza più famosa di tutto l’Uzbekistan, non per visitarla, ma invece per ottenere valuta locale. Il primo tentativo di cambio ad un ostello hotel di lusso nei sotterranei si conlude con l’acquisto gratuito di 30 secondi di aria condizionata (che strano, Gemini avrebbe dovuto essere affidabile…). Il secondo tentativo si conlude diversamente: la compagnia è diventata ufficialmente milionaria.

Finite le peripezie finanziarie è finalmente tempo di fare i turisti! I 100’000 UZS della prima attrazione gli permettono di valutare l’inclinazione relativa tra vari elementi strutturali uzbechi e i corrispondenti italiani.

Quante coppie di sposi hanno incontrato nel parco?
  • <=0<= 0
  • 22
  • 33
  • 44
  • [6,7][6,7]
  • <=10<= 10
0 votanti

Contestant (+ ITA-TL) si dirigono dunque verso un ristorante decisamente lussuoso per il pranzo dove hanno modo di assaggiare le prelibatezze tipiche del luogo, allietati da musica italiana non standard e a dir poco ripetitiva.

Dopo pranzo si dirigono verso un negozietto che gli vende un’enorme quantità di acqua (seppur non infinita).

La tappa seguente è il bazar (da non confondere con GNU-bazaar) dove i protagonisti non riescono a tirarsi indietro da un paio di acquisti molto poco contrattati (però i datteri erano buoni).

Durante generica visita ad un luogo di culto si rendono conto che la cupola era un ambiente talmente ospitale da accogliere una flora rigogliosa. Dopo un paio di altre moschee notano le aree a tema uzbeche, l’area acqua (requisito necessario per la permanenza: bere dalle tazze lasciate a disposizione di tutti nella fontana), l’area fumatori (requisito necessario: fumare; trasgredito da quasi tutta la delegazione) e l’area standing (requisito necessario: stare in piedi).

La stanchezza si rivela un vero ostacolo all’ultima visita, effettuata solo da ITA-{1, TL}, mentre ITA-{2, 4} discutono un blog di CF e ITA-3 viene travolta dal sonno. A quanto pare era la visita migliore della giornata.

Arrivato il momento del ritorno, la squadra si reca in stazione dove assaggia caramelle potenzialmente contaminate e incontra la delegazione belga (i cui membri hanno sufficiente grind da aver passato l’ultima settimana nelle montagne uzbeche).

Ora lasciamo a ITA-DL il compito di aggiungere la sua parte…

Pubblicato da @fve5 il 10 agosto 2026

Inizia (ma, credetemi, non finisce) il resoconto delle avventure di ITA-DL, che ha finora operato nell’oscurità per assicurare il completamento di alcune importanti side-quest di queste IOI.

Day -1

ITA-DL resta a Tashkent dove il suo sonno viene comunque interrotto dalla necessità di prenotare e pagare il taxi per il resto della delagazione.

I dubbi del tassista sull’effettuato pagamento vengono risolti da un azzardato ma efficace “on powiedział: zapłacił” da parte di ITA-3 e così ITA-DL continua il suo sonno fino alle 12:30 locali. Ottiene così un credito di sonno che si rivelerà vitale.

Il pomeriggio si rivela privo di particolari avvenimenti fino a quando UZ-ITA arriva all’albergo per accompagnarlo a prelevare la somma necessaria per pagare l’albergo. La strada verso l’ATM si rivela intricata: in poco più di 600 metri si passa per due strade private e un simpatico negozietto di generi alimentari. UZ-ITA intrattiene lunghe conversazioni con tutti i locali che incontra nonostante a suo dire “non sapeva neanche che questa zona di Tashkent esistesse”.

Il prelievo si rivela non banale: il primo ATM non funziona, mentre il secondo ha un massimale decisamente insufficiente (4 milioni di sum uzbeki) che obbliga il nostro eroe a compiere multiple transazioni, dopo le quali ci si rifà strada verso l’albergo con un malloppo degno di un narcotrafficante. La foto del malloppo è in realtà già stata inviata.

Quanto ha prelevato ITA-DL?

  • 5M UZS
  • 6.7M UZS
  • 10M UZS
  • 25M UZS
0 votanti

Tornato in albergo, ITA-DL paga l’importo per la permanenza propria e del resto della squadra (4 milioni e 320mila sum) con 44 luccicanti banconote da 100mila sum.

Tuttavia il resto di 80mila sum si rivela difficile da ricevere siccome l’hotel ha solo tagli maggiori o uguali a 50mila. Alla fine ci si accorda per un resto di 50mila sum e 2 dollari (dalla dubbia utilità).

Fattasi ora di cena per non rischiare ITA-DL ordina cibo da una famosa catena che finisce per pagare poco meno di 3€ consegna inclusa.

Pubblicato da @nikd il 10 agosto 2026

Day 0 (09.08)

La giornata inizia col proposito di svegliarsi alle 8. Straordinariamente tutti sono a colazione alle 9.00+ϵ9.00 + \epsilon. ITA-3 e ITA-4 decidono di andare in piscina nel tempo rimasto prima del check-out.

Quanto tempo sono rimasti effettivamente in piscina dopo aver avuto prova della temperatura dell’acqua?
  • < 30 s
  • ~ 1 min
  • [6, 7] min
  • ~ 10 min
  • ~ 30 min (se ne sono fregati)
0 votanti

Per il pranzo il team opta per un ristorante coreano (Ottima scelta a posteriori… O forse no?).

I menù sul tavolo sono due: il primo è illustrato ma con descrizioni in coreano (con sottotitoli in cinese), il secondo in russo con sottotitoli in uzbeko e in inglese ma tradotto male (cosa cavolo è “beef octopus”?) e senza illustrazioni.

Di seguito riportiamo un resoconto dell’interazione tra la delegazione italiana e la cameriera uzbeka.

  1. ITA-3 cerca di comunicare in uzbeco con Google Translate per fallire miseramente (la cameriera apparentemente conosce solo il russo)
  2. ITA-3 cambia tattica e prova con il polacco: pessima scelta dato che “freddo” e “maiale” sono praticamente isomorfi nel parlato.
  3. La cameriera tira fuori anche lei Google Translate (che scopriamo avere comunque potente skillissue) e ci informa che riceveremo 8#persone4 8 \cdot \lceil \frac{\#persone}{4} \rceil bowl di insalate.
  4. Quasi tutti finiscono per ordinare indicando le pietanze sul menù (ITA-DL ci tiene a specificare che il suo russo ha funzionato).

Dopo pranzo la squadra si dirige (ancora una volta in taxi) alla venue IOI, dove scoprono dov’è finito l’intero budget: la facciata, la pubblicità e i gadget.



Elenco completo dei gadget
  1. 2 zaini
  2. 3 magliette
  3. una borraccia di vetro per il té (con uno schermo touch sul tappo)
  4. una borraccia di plastica con la cannuccia
  5. un bicchiere / borraccia d’acciaio (sponsorizzato OpenAI)
  6. un mini ventilatore a batteria
  7. un cappellino
  8. abiti tradizionali: cappello e camicia (diversi per genere)
  9. un foglio di sticker IOI
  10. una mascotte IOI (Humo)
  11. uno scoiattolo peluche
  12. un quaderno A5
  13. una cartellina rigida A4
  14. un ombrello
  15. una tote bag
  16. 5 braccialetti (“May the AC be with you”, “Never gonna give you up”, “Powered by curiosity”, “No risk, no gold”, “United by code”)
  17. una busta richiudibile di plastica
  18. 2 penne

Tutto sembra molto grandioso ma alcuni hint (come i commenti di ITA-CH e ITA-TCU e alcuni problemi sorti ai TL) ci rivelano l’altra faccia della medaglia.

Dopo il check-in e dopo aver fatto conoscenza con i compagni di stanza (vi diremo solo che ITA-2 e ITA-4 sono stati fortunati ad essere insieme) la delegazione si concede un po’ di riposo prima della cena (alle 18…).

La cena si rivela essere un enorme buffet abbastanza deludente pieno di carne dove le posate (in particolare le forchette) scarseggiano.

Pubblicato da @fve5 il 10 agosto 2026

Day 0 (SQ)

Per i leader la giornata procede assieme a e come quella dei contestant (salvo per la quantità leggerlmente minore di gadget) fino a quando ciascuno torna al proprio alloggio. In luogo dei lussuosi hotel dei contesant i leader trovano un questionabile dormitorio universitario. La rilocazione dei leader è dovuta al fatto che parte della prenotazione delle IOI presso il complesso alberghiero sia stata cancellata e i posti rivenduti a una competizione di sollevamento pesi.

La risoluzione del mistero “da quando in qua la sistemazione dei leader è peggio di quella dei contestant?” sarà il filo conduttore dei successivi giorni per ITA-DL, di cui il day 0 contiene però solo un piccolo assaggio, che segue.

La legge uzbeka prevede che tutti gli stranieri vengano registrati dal loro ospite su e-mehmon. Per questo i team leader vengono prontamente convocati in una gigantesca sala dove tutti si aspettano che abbia luogo la registrazione. Invece, per la sorpresa di tutti, tre delegati del Ministero delle Tecnologie Digitali (da qui MTD) ci spiegano che siccome il dormitorio non è un hotel non è in grado di registrarci. La soluzione proposta appare da subito singolare: tutti i team leader dovrebbero consegnare i passaporti all’organizzazione che avrebbe proceduto a portarli fisicamente all’ufficio competente, registrare il soggiorno e riportarli “l’indomani al termine della prima GA”. Non mancano lo scetticismo e le domande confuse con risposte più confuse ma alla fine della serata i primi fiduciosi coraggiosi temerari consegnano i propri documenti. Tra essi non ci sono ITA-TL e, soprattutto, ITA-DL, che avrà nei prossimi giorni l’opportunità di seguire di persona assieme a una nutrita compagnia l’intero itinerario di tali documenti.

Ma ogni cosa a suo tempo…

Pubblicato da @Marco_Gambaro il 11 agosto 2026

Day 1 (10.08)

La giornata per gli italiani comincia ad orari differenti. ITA-3 viene svegliata contro la sua volontà dalla sua compagna di stanza, ITA-{2, 4} si svegliano alle 6:70 e ITA-1 ad un orario non ben specificato (ma sicuramente più tardi di tutti), il tutto per essere deliziati da una colazione decisamente troppo ricca di salato, sebbene piuttosto buona.

Oggi è una giornata semplice: prima la practice poi della cerimonia di apertura, occasione ideale per riposare le menti in vista del giorno seguente.

Risulta però di vitale importanza una cosa: fullare la practice! La missione risulta semplificata dal fatto che i problemi erano noti da almeno una settimana ai più (e ai veterani della Bolivia da un anno) e dal fatto che, beh, sono problemi di una practice.

Mentre i contestant aspettano per 20 minuti l’inizio della gara, una voce ripete ad intervalli regolari Do not touch anything. Do not touch the machines. (pena defenestrazione).

Il problema che risulta più ostico di tutti è un ouput only da ??? aplusb versione con le query!!!. Il treap di ITA-2 si rivela buggato (forse era meglio evitare di chiamare le variabili gabibbo\text{gabibbo}) mentre gli altri contestant manco provano a submittare una soluzione. Incredibilmente, almeno dalla prospettiva dei contestant, tutto fila liscio come burro uzbeco (anche se i TL avranno da raccontare diversamente… poi verrà la loro parte).

Che parola inserireste al posto dei punti di domanda?

  • bruteforzare
  • bruteforceare
  • bruteforcare
0 votanti

Secondo noi l’opzione migliore è brutefrociare

Durante il pranzo ITA-2, incaricato di portare con sé la bandiera italiana in vista della opening ceremony, si accorge di averla lasciata in valigia. I contestant quindi decidono di tornare a prenderla all’hotel, distante 40 minuti a piedi… ma la cerimonia di apertura sarebbe cominciata di lì a poco, quindi usufruiscono ancora una volta di un taxi. Il motivo della scelta finale è proprio non perdere l’apertura e decisamente non i 37°C che c’erano fuori dal CAEx - comunque più sopportabili del caldo afoso e umido a cui (non) erano abituati in Italia.

Il team riesce ad arrivare giusto in tempo per la sontuosa cerimonia, che potete rivivere qui, anticipata da 30 minuti di pubblicità degli sponsor.


Un misto di persone che sanno solo l’uzbeco, persone che sanno solo l’inglese e pochi skillati che sanno entrambi prendono la parola a turno sul palco, riempendo i cuori dei partecipanti di DETERMINATION\text{DETERMINATION} (soprattutto il discorso di tourist). Dopotutto, quella era la trentottesima edizione delle Olimpiadi Internazionali di Informatica, la prima tenutasi in Uzbekistan (o forse dovremmo dire Ubezskitan come il presidente delle IOI)! I discorsi sono intervallati da spettacoli e musiche, anche se alcuni degli strumenti che si sentivano decisamente provenivano dalle casse e non dal palco. Musiche molto orecchiabili, in ogni caso, quindi niente di cui lamentarsi.

Vengono presentati i 97 paesi partecipanti, uno ad uno in ordine alfabetico e quasi senza alcun errore! E poi tante, tante foto. Apparentemente, i circa 97497 \cdot 4 contestant avrebbero dovuto stare tutti sul palco per una grossa group photo, cosa rivelatasi presto impossibile e quindi sostituita da una mezz’oretta di scattare foto a caso in giro per il CAEx.

Si scopre che si è già fatta ora di cena (qui si pranza alle 15 e si cena alle 18). I contestant cominciano a sentire la mancanza di frutta e verdura nella loro dieta, non perchè in Uzbekistan - scusate! - Ubezskitan non esista, ma perchè sarebbe preferibile evitare cibi lavati con acqua di rubinetto, specie prima di un day IOI (ITA-1 invece non sembra avere problemi con ciò). La giornata infine si conclude con un paio di curiosità divertenti e la quarantenenizzazione dei team leader in vista della translation night. Verranno riportati qui i peak facts raccolti in serata:

Picco fatto 1: quando i team leader traducono i testi dei problemi sono caldamente invitati - anzi, obbligati - a non modificare i nomi dei protagonisti o il titolo del task (foreshadowing???). In una certa occasione però tale protagonista si chiamava Salma… Alché i team leader italiani hanno ottenuto un permesso straordinario.

Picco fatto 2: i metal detector del CAEx sono sicuri al percento cento!

Picco fatto 3: c’è un qualcosa in Uzbekistan chiamato maxsustrans. Non sono state raccolte ulteriori informazioni.

Picco fatto 4: la parola picchi ha ben 4 diversi significati in italiano: riuscite a trovarli (spoiler sono anche di più)?

Pubblicato da @fve5 il 11 agosto 2026

Day 1 (SQ)

Alle 6:30 il Sole inizia a illuminare d’immenso i due leader che pertanto non riusciranno più a dormire. La colazione sarebbe dalle 7 alle 8; i leader si presentano alle 7:30 per scoprire che la colazione non è in iniziata, ma in compenso si è formata una coda all’ingresso che dopo aver percorso una trentina di metri al primo piano, scende due rampe di scale e continua per altri 10 metri al piano terra. Il PTSD dovuto alla SNS non scoraggia ITA-DL dal restare in fila fino all’ingresso, avvenuto dopo l’orario di chiusura previsto. A colazione IRL-DL comunica a ITA-DL la voce di corridoio che alle 10 sarebbe partito un bus per l’ufficio immigrazione per chi volesse consegnare i documenti di persona e i due si accordano per prenderlo.

Finita la colazione si va alla prima GA che si rivela problematica: dopo brevissimi commenti di base su cosa sia CMS la discussione ritorna alla questione passaporti. Il bus delle 10 non esiste e, prevedibilmente, la promessa di riconsegna di quelli consegnati la sera prima viene infranta. Nuovamente gli organizzatori chiedono la consegna dei passaporti di coloro che non l’avessero già compiuta la sera prima.

La resistenza questa volta è più forte, gli organizzatori cercano di tranquillizzare i più preoccupati dicendo che in caso di problemi con le forze dell’ordine l’MTD li avrebbe aiutati ad uscire di prigione.

Un confuso BGR-? ottiene un round di applausi per aver chiesto come fosse possibile che l’MTD avesse infinite carte “esci gratis di prigione” ma nessuna carta “vieni registrato automaticamente nel sistema informatico”. La spiegazione è semplice: l’MTD è un’entità distinta dal Ministero degli Affari Interni (da qui MAI) e quindi non può correggere la situazione.

ITA-DL fa alcuni commenti sull’illegalità della proposta che ottengono gli applausi della GA ma un poco entusiasta “Io sono stato in Italia e lì è normale andare in giro senza passaporto da straniero” dagli organizzatori.

Dopo 3 ore di estenuante discussione e consegna passaporti da parte dei paesi “senza trust issues” (con annessa coda decametrica) un folto gruppo composto da ITA-DL, LUX-DL, BEL-DL, UKR-GUEST, CZE-TL, LVA-TL, NOR-DL, ISL-TL, DNK-TL e SGP-DL ottiene di portare i 22 passaporti delle proprie squadre personalmente all’ufficio immigrazione.

Colmi di fiducia i dieci eroi vengono riportati in autobus al dormitorio per motivi non chiari. Qui ottengono di poter passare 5 minuti in stanza, durante i quali scoprono la tecnica locale consistente in:

  • ritirare gli asciugamani;
  • non lasciarne di ricambio;
  • lasciare la porta aperta;
  • rifiuturarsi di elaborare ulteriormente;
  • andarsene.

Dopodiché, ogni aspettativa viene disattesa: invece di andare all’ufficio immigrazione i dieci vengono accompagnati a piedi in un ufficio dell’Università Centroasiatica, dove con una lentezza degna della burocrazia nostrana un amministrativo crea dieci documenti in uzbeko in cui viene chiesto per favore al MAI di registrarli. Confusi, i dieci chiedono cosa succederà dopo e capiscono che quest’anno anche i problemi organizzativi (e non solo quelli di gara) sono divisi in due parti: dovranno ancora recarsi l’indomani presso l’ufficio immigrazione, perché il giorno stesso viene speso interamente dal singolo burocrate a leggere 200 passaporti e compilare altrettanti cortesi richieste.

I dieci, persa la battaglia ma non lo spirito combattivo, tornano dalle loro delegazioni in perfetto orario per la cerimonia di apertura.

La giornata procede come quella dei contestant fino a quando i leader si recano alla translation night.

L’unico commento di ITA-DL sulla giornata odierna è riassunto da un titolo: task-archive/2026/day1/ballmachine/translations/it_IT.pdf at master · ioi/task-archive · GitHub.

Pubblicato da @LaMatematica14 il 12 agosto 2026

Day 2:

È arrivato il fatidico primo giorno di gara. La mattina inizia con un fallito tentativo di ITA-3 nell’interazione con la sua fantomatica compagna di stanza per andare a colazione, ma alla fine tutti i membri del team scendono per il pasto quasi contemporaneamente.

Per recarsi alla contest hall a tutti i gareggianti viene richiesto di non portare nulla a meno della propria persona, inclusi gli smartphone che vanno lasciati alla guida (scommetete, li rivedranno ancora?).

Do not touch anything. Do not touch the machines. Do not touch the envelopes.

Non vogliamo spoilerarvi la gara dato che sappiamo molti di voi siano impazienti per simulare queste IOI; ma una cosa vi possiamo dire: quando leggerete i task, leggete anche la versione italiana.

Dopo il termine del contest e il solito pranzo concitato (la cui qualità è forse anche stata monotòna crescente negli ultimi giorni) i contestant si recano all’appena aperta fun zone. Qui hanno modo di conquistarsi ancora altri svariati gadget, con più o meno skillissue nella risoluzione di sudoku e tattiche di incursione agli stand.

Quanti gadget abbiamo rubato agli stand?
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
0 votanti

Esaurite le attività prive di coda infinita, ITA-{potenze di due} tornano nella contest hall a tryhardare l’analysis (e a spiare il computer del cinese che ha fullato) mentre la contestant rimanente si perde (letteralmente) nelle conversazioni con ITA-CH e ITA-TCU.

Alla fine della giornata, dopo un ben organizzato ritardo all’italiana alla cena, alla quale riappare anche il quasi disperso ITA-DL (more on that nello spinoff), i leader si recano alla GA mentre i contestant assieme a UZ-ITA si recano in hotel su un autobus il cui autista non può fermarsi dall’usare ogni suo mezzo per risvegliare la vena attiva degli informatici a bordo (ITA-4 nel mentre non ha fatto caso alla musica assordante e al clacson ritmato perché a detta sua era molto concentrato nella risoluzione del cubo 4x4).

Infine all’hotel i nostri protagonisti si dedicano alla stesura dei diari per assicurarvi la puntualità promessa.

(PS. scusate per questo episodio un po’ troppo conciso ma dopo 5 ore di gara non c’è molto da dire…)

Pubblicato da @fve5 il 13 agosto 2026

Day 2 (SQ)

All’una di notte ancora nessuno ha notizie di quando si sarebbe partiti il giorno successivo, ma la decupla stremata va comunque a dormire sperando in una partenza non troppo presta. La mattina arriva l’annuncio che la partenza sarebbe stata alle 15:00. Finita la gara dunque ITA-DL “pranza” di fretta con i contestant e poi raggiunge il punto di ritrovo. Il trasporto parte in orario assieme a un disponibilissimo accompagnatore e dopo mezz’ora in auto i dieci si ritrovano presso l’ufficio immigrazione.

La coda è tuttavia considerevole e pertanto i dieci vengono invitati a trascorrere l’attesa di qualche ora in un vicino ristorante. Il luogo è sufficientemente fancy, ma i camerieri rivolgono a chiunque come “bro”. ITA-DL beve qui il quarto caffè della sua vita, nonché il secondo in Uzbekistan.

Dopo un’ora di attesa l’accompagnatore dell’MTD propone di andare a visitare una moschea, ma i dieci rifiutano in quanto non hanno con sé abiti adatti.

Dopo due ore finalmente l’accompagnatore annuncia che possono tornare all’ufficio, che nel frattempo ha raggiunto l’orario di chiusura rendendo possibile lo svolgimento delle numerose pratiche relative alle IOI.

Raggiunto l’ufficio si viene accompagnati nelle backroom, dove finalmente consegnano i passaporti. Un ufficiale mostra anche al gruppo la scatola con gli altri passaporti chiedendo di rassicurare gli altri sul fatto che il processo stia effettivamente funzionando. Qui ITA-DL rivede il documento creato il giorno prima relativo alla propria delegazione, che, come constaterà, non verrà mai portato dal burocrate incaricato della registrazione.

Cionondimeno, dopo poco più di mezz’ora i passaporti vengono restituiti e i dieci vengono rassicurati del fatto che la loro situazione fosse stata finalmente regolarizzata. Prima di tornare, l’equipe si concede una foto ricordo dell’avventura prima di ritornare giusto in tempo per la successiva GA:

[…] quella compagna / picciola da la qual non fui diserto […]

P.S. ci viene raccontanto che all’ufficio immigrazione hanno fatto straordinari non pagati per processare i nostri documenti, fino a mezzanotte. Effettivamente verso l’una sono stati avvistati i passaporti fare ritorno al dormitorio, concludendo di fatto l’intera faccenda.

Pubblicato da @MattArt il 14 agosto 2026

Day 3 (12.08)

Oggi gita per riposarsi dalla gara di ieri.

La giornata inizia con il riunirsi della delegazione completa di contestants, leaders e ITA-TCU, sugli autobus, che dopo circa un’ora arrivano alla loro destinazione, solo per non lasciare uscire nessuno a causa, a detta loro, del caldo e del sole diretto (in realtà volevano intossicarci con il fumo dell’autista…).

La destinazione è “magic safari”, che, spoiler, non ha nulla di magic e poco di safari.

Dopo essere entrati dall’uscita e aver saltato le prime attrazioni perché troppo affollate, i nostri eroi si dirigono verso l’area rettili e insetti, dove trovano gabbie decisamente troppo piccole per gli animali che le abitano (in particolare un serpente arrotolato dava l’aria di essere lungo 2\sqrt 2 volte la sua gabbia).

Prossima tappa: capre, pecore, conigli e tartarughe stackable! Qui ITA-DL comincia una discussione con il resto del team sull’importanza di differenziare un ponte da un cavalcavia.

Next ci sono animali della savana (con qualche eccezione): leoni, giraffe, zebre, emu, canguri, alpaca.

Qui si ha il privilegio di ascoltare in esclusiva la rivoluzionaria idea di ITA-DL: per eliminalre il problema delle sovraffollate corsie sinistre in autostrada e insegnare alle persone a stare a destra, si potrebbero creare strade bidirezionali dove non c’è un numero fisso di corsie assegnate per entrambi i versi. In questo modo si può imparare per errori dai molteplici scontri frontali. Ulteriore vantaggio: si possono ricalibrare le corsie assegnate ad ogni direzione in base alle ore di punta (assumendo che i guidatori siano abbastanza well behaved…).

Ultima tappa la voliera (da cui ITA-DL - farmando l’ennesimo bit di content diariesco - scappa a gambe levate per paura di venire assalito da un pappagallo): qui l’attrazione principale è un uccello “con la cresta da Caparezza” (come commenta ITA-TL).

All’uscita si parla delle stranezze della lingua francese, delle certificazioni linguistiche e della condivisa necessità di evitare il pranzo organizzato per recarsi ad un ristorante da noi scelto.

Dopo 40 minuti di taxi tutti, compreso UZ-ITA, giungono davanti al teatro nazionale (il ristorante a tema si chiamava proprio “Actor”). Al suo interno ritroviamo un’ambientazione molto uniforme, a meno della TV incorniciata che mostra un’idilliaco paesaggio marittimo AI-generated. La conversazione del pranzo gravita intorno alle statistiche europee di popolazione dove scopriamo che in Ubezskistan l’età media è 29.5 anni (ITA-CH da dietro le quinte si chiede: “Questo per natalità alta o mortalità alta?”).

Il tour si conclude al bazar Chorsu, dove tutti hanno modo di prendere qualche souvenir, continuando ad avere skillissue nel contrattare. Dopo l’ennesima lamentela di ITA-DL sul caldo e una fermata per dissetarsi con un fuse tea la delegazione decide di tornare in metro (con ITA-3 speranzosa di raggiungere una delle fermate famose per il design) per poi rassegnarsi a prendere un taxi per l’ultima tratta.

P.S. Perla del bazar: